Sistema moda: la provincia di Arezzo veste il mercato estero

La produzione aretina registra nel primo trimestre 2017 un boom delle vendite di abbigliamento e gioielli

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Relativamente alle esportazioni estere, i dati del primo trimestre del 2017 rivelano un andamento positivo per la provincia di Arezzo. Secondo i dati Exportpedia, il comparto trainante per le esportazioni è rappresentato dal sistema moda.


Figura 1: Esportazioni provincia di Arezzo: variaz. tendenziali I trimestre 2017 Fonte: Exportpedia
export Brescia

In particolare per le calzature si registra un aumento del +38% delle esportazioni nel primo trimestre del 2017 rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, per la pelletteria un +25% e per la gioielleria un aumento tendenziale del +4,9 %. Si tratta di una situazione particolarmente positiva se si considera che nel 2016 questi comparti avevano subito una fase di stallo rispetto ai periodi precedenti.



Figura 2: Esportazioni sistema moda provincia di Arezzo: variaz. tendenziali I trimestre 2017 Fonte: Exportpedia
sistema moda Brescia

La produzione di manufatti si concentra in due distretti storici della Toscana: il distretto industriale del Valdarno Superiore e il distretto orafo di Arezzo.

Il distretto orafo-argentiero di Arezzo

Il distretto orafo-argentiero di Arezzo rappresenta uno dei distretti più tradizionali e storici della regione. La produzione è estremamente variegata e spazia dall'alta gioielleria in stile moderno e antico ad argenteria, gioielli d'argento, vasellame d'argento e complementi d'arredo. La lavorazione dei metalli preziosi si è affermata come la specializzazione tipica della provincia di Arezzo e si è sviluppata, soprattutto negli anni Settanta ed Ottanta del secolo scorso. Negli ultimi anni, dall'inizio della crisi, la domanda interna si è quasi completamente fermata, per cui gli unici mercati dinamici sono quelli esteri verso cui si sta sviluppando un flusso di esportazioni in crescita. Riguardo al settore della gioielleria, i dati Exportpedia rivelano che rispetto al primo trimestre 2016, il flusso delle esportazioni si dirige principalmente verso l'Europa (Spagna + 17% e Francia +11% ), la Turchia +22% e verso i mercati orientali (Singapore +44% e Hong Kong +42% ).

Il distretto industriale pelli, cuoio e calzature del Valdarno Superiore

Il distretto industriale pelli, cuoio e calzature del Valdarno Superiore è situato all’interno del triangolo Firenze-Arezzo-Siena e costituisce un punto di riferimento produttivo per il sistema moda, che rappresenta l'asse portante dell'industria Toscana e produce il 28% delle esportazioni regionali. Le ottime competenze tecnico-produttive, riconosciute ampiamente a livello internazionale, costituiscono un elemento di attrazione per le lavorazioni di alta gamma, come testimoniato dai sempre più frequenti rapporti diretti con i grandi marchi della moda. Accanto a questo tipo di attività c'è anche una produzione con marchio proprio sempre per una fascia di mercato medio-alta, rivolta prevalentemente ai mercati esteri. Per la produzione di cuoio (si veda Exportpedia ) i principali paesi di destinazione rispetto al primo trimestre 2016 sono il Regno Unito +89% (13 milioni di euro solo nel primo trimestre), gli USA +35% (20 milioni di euro) e il Giappone +36%(11 milioni di euro); relativamente alle calzature (Exportpedia ) le esportazioni si rivolgono per lo più al Regno Unito +804 % (8 milioni di euro nel primo trimestre 2017, più di quanto realizzato nel corso di tutto il 2016), Germania +400%(4 milioni di euro) e alla Svizzera +124%(10 milioni di euro).