L'altalena dei prezzi dell'acciaio inox

Analisi delle determinanti dell'extra lega degli acciai inox

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Gli indici extra lega

L'acciaio inox è un materiale composto da più elementi, tra cui: ferro, carbonio, cromo e nichel. Poiché i prezzi di alcuni di questi elementi hanno un'incidenza significativa sul prezzo finale dell'acciaio e presentano un'elevata variabilità nel tempo, si sono andati diffondendo sul mercato contratti basati sulla distinzione tra una componente di base e una di extra lega. La componente di base è definita in fase di contrattazione mentre la componente extra lega è calcolata di consegna in consegna facendo riferimento agli indici extra lega relativi alle diverse tipologie di acciai.

In questa situazione diventa cruciale l'attendibilità degli indici di extra lega, calcolati generalmente dai produttori. Questa attendibilità è basata su una esplicitazione chiara e condivisa della metodologia utilizzata per il calcolo degli indici1 e sulla verificabilità del prezzo delle singole componenti dell'indice. Questo è possibile se le singole componenti hanno prezzi derivanti da quotazioni ufficiali. E' il caso, ad esempio, del nichel, quotato al London Metal Exchange. Non è però il caso del cromo. Naturalmente, l'attendibilità degli indici di extra lega è anche basata sull'allineamento degli indici calcolati dai diversi produttori. L'ipotesi sottostante è che se più produttori ottengono, in modo autonomo, i medesimi risultati, questi possono essere considerati robusti.

L'extra lega AISI-304

Consideriamo il caso di uno specifico acciaio inox: l'AISI-304. Le componenti di cromo e nichel contenute in questo acciaio sono rispettivamente pari al 18% e al 10%. Sulla base di queste percentuali, i diversi produttori di acciaio calcolano l'indice extra lega AISI-304 utilizzando il prezzo di mercato del nichel e del cromo. Nel grafico che segue sono riportati gli indici extra lega AISI-304, pubblicato da tre produttori di acciaio inox, tra i più importanti operanti sul mercato europeo.


Figura Extra Lega Inox

L'andamento dei prezzi dell'extra lega risulta perfettamente allineato tra i diversi produttori. Analizzando la dinamica è possibile notare che a valori molto alti nella seconda metà del 2014 (circa 1450 euro/tonnellata) è seguito un crollo protrattosi per tutto il 2015. Il periodo di marzo-luglio 2016 è stato caratterizzato da valori molto bassi con un minimo intorno a 800 euro/tonnellata. La fase successiva ha visto un repentino apprezzamento, che ha interessato tutta la seconda metà del 2016 e i primi mesi del 2017 fino a giungere ad un picco molto vicino ai valori del 2014 (1450 euro/tonnellata). Si è avuto in seguito una nuova fase di crollo che ha riportato il prezzo extra lega su valori prossimi a 1100 euro per tonnellata.

E' evidente che la stessa dinamica negli indici extra lega testimonia che i prezzi del nichel e del cromo utilizzati nella formula dai tre produttori sono tra loro molo simili. L'assenza di un prezzo ufficiale del cromo non consente, tuttavia, una verifica immediata della corrispondenza di questi indici con le effettive condizioni di mercato.

Il prezzo del cromo implicito negli indici extra lega

E' necessario quindi percorrere una strada diversa: occorre estrarre il prezzo del cromo implicito nei vari indici per poi verificarne l'attendibilità. Per dare robustezza alla nostra analisi è stato considerato il prezzo del cromo implicito negli indici di due diverse extra leghe:

  • AISI-430 (X6 Cr 17), contenente il 17% di cromo;
  • AISI-304 (X5 CrNi 18-10), contenente il 18% di cromo e il 10% di nichel.

Figura Prezzo del Cromo

Nel grafico è riportato il prezzo del cromo implicito nelle due tipologie di indici extra lega. Per avere un'informazione sintetica di questo prezzo, è stata riportata nel grafico anche la componente principale2 delle due serie storiche (CR_PCA).

E' evidente il loro forte allineamento e l'indicazione di una chiara dinamica di questo prezzo nel corso degli ultimi 10 anni:

  • nel biennio 2008-2009 il prezzo del cromo ha sperimentato un forte ciclo. Dopo l'aumento da 3000 a 5000 euro per tonnellata, il prezzo del cromo ha subito un crollo, scendendo a 2000 euro, in concomitanza con la fase più acuta di recessione economica mondiale;
  • nel periodo 2010-2015, si è assistito inizialmente ad un recupero fino a 3500/4000 euro a tonnellata per poi sperimentare un lungo periodo di relativa stabilità, fino alla fine del 2015;
  • il biennio 2016-2017 è stato caratterizzato da un nuovo forte ciclo, con un aumento del prezzo fino a superare, tra la fine del 2016 e l'inizio del 2017, la soglia dei 5000 euro per tonnellata e un successivo crollo agli attuali valori prossimi a 4000 euro.

La domanda che le dinamiche descritte impongono è se questi cicli trovano corrispondenza nel naturale confronto tra livelli di domanda e offerta di cromo oppure in fattori di diversa natura. Una prima analisi suggerisce che il ciclo 2008-2009 ha avuto nei fattori di domanda e offerta le sue principali determinanti. Pur non escludendo un effetto dovuto alle condizioni di domanda e offerta, il ciclo del 2016-2017 è probabile che sia stato determinato anche da altri fattori. In un prossimo articolo saranno proposti ulteriori elementi di analisi e di confronto utili all'approfondimento riguardante il prezzo del cromo.


(1) Per determinare il prezzo dell'extra lega i produttori di acciaio considerano il prezzo del cromo e del nichel del mese precedente (prima del 2008 veniva presa in esame la media dei prezzi dei due mesi antecedenti). A questi prezzi vengono sottratti:

  • 3750 euro/tonnellata per il nichel;
  • 777 euro/tonnellata per il cromo.
L'eccedenza tra i prezzi di mercato delle materie e questi valori di riferimento costituisce la componente extra lega del prezzo del nichel e del cromo. Tale eccedenza è rapportata alla percentuale del nichel e del cromo presente nella composizione chimica dell'acciaio considerato.

(2) Date più serie storiche riferite al medesimo fenomeno economico, ottenute con processi diversi di misurazione, il metodo statistico delle componenti principali permette di estrarre dai dati disponibili un indice robusto della dinamica del fenomeno in esame. Questo indice permette di analizzare la sua dinamica attraverso lo studio di un'unica serie storica, eliminando la complessità dovuta all'esistenza di più misure. Il metodo delle componenti principali permette quindi di estrarre solo le informazioni relative alla dinamica. Per ottenere una serie storica rappresentativa del fenomeno è necessario combinare i risultati in termini di dinamica con una stima del suo livello. Esso è generalmente calcolato come media dei dati originari.