Il mobile italiano nello scenario globale

Negli ultimi anni il settore nazionale del mobile sta rafforzando la propria leadership nel segmento premium price

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L'industria mobiliera costituisce uno dei fiori all'occhiello del made in Italy, soprattutto per il suo design unico e innovativo, ma al tempo stesso è stato uno dei settori che maggiormente ha sofferto per le trasformazioni innescate dalla globalizzazione. L'entrata in scena di nuovi attori, in particolar modo paesi emergenti come Cina, Vietnam e Polonia, e il rafforzamento di antichi rivali come la Germania, hanno portato le quote di mercato italiane, a partire dalla fine degli anni '90, ad un inesorabile crollo. Soltanto negli ultimi 6 anni si è assistito ad una loro stabilizzazione, attorno ad un ordine di grandezza del 7%.

Quota di mercato italiana nel mondo - Settore mobili (1995-2017, dati annuali)
Fonte: Sistema Informativo Ulisse, Data Warehouse Ulisse

La segmentazione del mercato

Elemento di primaria importanza da tenere presente prima di procedere all'analisi del mercato del mobile è la sua peculiare natura: tale settore risulta infatti altamente segmentato, offrendo al consumatore sia prodotti di bassa qualità e prezzo, che perle di design e tecnologia. Nell'analizzare questa industria la distinzione per fasce di prezzo risulta quindi una variabile chiave.
Il seguente grafico ad aree sovrapposte mostra ad esempio come, nel caso dell'Italia, le esportazioni di mobili si concentrino principalmente su prodotti di elevata qualità, che rientrano nelle fasce di prezzo alta e medio-alta.

Esportazioni italiane di mobili per fasce di prezzo (1995-2017, dati annuali)
Fonte: Sistema Informativo Ulisse, Data Warehouse Ulisse

In questi segmenti di mercato l'Italia è ancora leader a livello mondiale.

Esportazioni mondiali di mobili (Fascia di prezzo alta, 2017) Esportazioni mondiali di mobili (Fascia di prezzo medio-alta, 2017)
Fonte: Sistema Informativo Ulisse, Data Warehouse Ulisse

Ciononostante, dai primi anni 2000 la nostra market share si è ridotta notevolmente anche nelle fasce premium price, soprattutto per l'ingresso della Cina nella fascia di prezzo medio-alta. Il punto di minimo è stato toccato nel 2015, e da quel momento si è registrata una progressiva risalita nella nostra quota di mercato.

Quota di mercato italiana nel mondo - Settore mobili di fascia alta e medio-alta (1995-2017, dati annuali)
Fonte: Sistema Informativo Ulisse, Data Warehouse Ulisse

Constant-Market-Shares Analysis (CMSA)

StudiaBo ha quindi proceduto ad indagare le determinanti della variazione di market share verificatasi per l'industria italiana del mobile nel periodo 2012-2017, al fine di dirimere quanta parte di tale variazione sia attribuibile al fattore “competitività commerciale”. Data la rilevanza del ruolo giocato dalla segmentazione del mercato, lo studio della competitività dell'industria italiana del mobile è stato condotto all'interno delle rispettive fasce di prezzo; come nei precedenti articoli sul tema della competitività commerciale italiana1, anche in questo caso lo strumento statistico utilizzato è quello della CMSA.

Constant-Market-Shares Analysis per il settore italiano dei mobili
(2012-2017, dati annuali)
Fascia di prezzo alta e medio-alta Fascia di prezzo media, medio-bassa e bassa
Fascia alta e medio-alta Fascia bassa, media e medio-bassa
Legenda CMSA
Fonte: Sistema Informativo Ulisse, Data Warehouse Ulisse

Per la fascia di prezzo alta e medio-alta si rileva un significativo aumento di competitività nel biennio 2015-2016 (grafico a sinistra), che spiega in buona parte l'aumento della market share mostrato nell'ultimo grafico di serie storica. Si tratta di un segnale forte per l'industria, poiché un effetto competitività positivo di tale ammontare non veniva registrato dalla fine degli anni '90/inizio degli anni 2000, ovvero prima dell'entrata in scena della Cina e del pieno avvento della globalizzazione.
Viceversa nelle fasce di prezzo bassa, media e medio-bassa, sulle quali si concentrano la produzione e l'esportazione di mobili da parte dei paesi emergenti, l'Italia registra forti perdite di competitività nel decennio a cavallo tra la fine degli anni '90 ed i primi anni 2000, ovvero nel periodo in cui l'industria nazionale del mobile comincia a cedere market shares ai nuovi paesi competitors. Come da attese, anche negli anni più recenti (2012-2017) il settore continua a mostrare un effetto competitività prevalentemente negativo in queste fasce di prezzo (vedi grafico a destra).

Conclusioni

L'analisi qui esposta evidenzia la difficoltà del settore del mobile italiano a trovare, nel suo complesso, un proprio posizionamento competitivo all'interno di un mercato sempre più globalizzato. Si mette tuttavia in luce che, limitatamente al segmento premium price, da alcuni anni tale industria sta migliorando la propria competitività, lasciandosi per il momento alle spalle decenni di perdite di quote.


1. Si veda qui per un'analisi della competitività dell'industria italiana nel suo complesso dal 2012 al 2017 e qui per un focus sull'industria farmaceutica.


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