Libertà economica come fattore di sviluppo

I paesi con la maggiore libertà economica hanno redditi pro capite più elevati

Pubblicato da Marco Scordamaglia. .

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La libertà economica è un fattore fondamentale per lo sviluppo di un paese


Uno dei fattori che la teoria dello sviluppo considera fondamentale per la crescita di un paese è la libertà economica, un concetto secondo il quale lo scambio di beni e servizi dovrebbe avvenire liberamente tra gli operatori del mercato. Naturalmente, la libertà economica per poter essere funzionale allo sviluppo richiede la presenza di un'autorità (lo Stato), in grado di garantire il rispetto delle regole. E' sul livello e ampiezza delle regole che, spesso, gli economisti esprimono opinioni differenti: quelli di stampo liberista, ad esempio, giudicano come ottimo un sistema che limita il più possibile le regole imposte dallo Stato, lasciando ampia libertà agli agenti economici di operare sul mercato. Approcci differenti, invece, valutano positivamente un ruolo più ampio dell'autorità pubblica, guidato non solo da obiettivi di libertà ma anche di uguaglianza.

È evidente come diverse valutazioni sul ruolo dello Stato possono portare a giudizi diversi sul grado di libertà ottimale che dovrebbe caratterizzare un paese.
Infatti, un approccio liberista può giudicare negativamente una spesa pubblica elevata, mentre un approccio maggiormente sociale può valutarla positivamente, se produce effetti significativi in termini di maggiore uguaglianza economica.

Un approccio liberista alla misura della libertà economica


In questo articolo presenteremo l'Indice di Libertà Economica (Index of Economic Freedom - IEF), sviluppato dalla The Heritage Foundation. È necessario premettere che questa fondazione è un alfiere dell'approccio liberista e quindi tende a giudicare sempre criticamente qualunque intervento statale che non si ponga l'obiettivo di massimizzare la libertà economica del paese.

Se questo indice può produrre alcuni risultati distorti dall'approccio fortemente liberista, esso ha il merito di avere sistematizzato una problematica complessa come la libertà economica e di aver fornito una valutazione comparata, e annualmente aggiornata, della situazione dei diversi paesi del mondo.

Vediamo prima i risultati della versione recentemente pubblicata relativa al 2018, in cui ad ogni paese è associato un indice di libertà economica che va da un minimo di zero ad un massimo di 100.
Nella mappa che segue, i diversi paesi sono classificati sulla base del valore del loro indice nei seguenti cluster di sistemi economici: non liberi, prevalentemente non liberi, moderatamente liberi, prevalentemente liberi e liberi1.

Index of Economic Freedom, 2018

Fonte: The Heritage Foundation


L'Italia è solo moderatamente libera


Sulla base di questo indice, l'Italia (assieme alla Francia) risulta avere un sistema economico solo moderatamente libero, mentre Stati Uniti e Germania sono prevalentemente liberi. I paesi che hanno sistemi del tutto liberi sono le due città stato asiatiche Hong Kong e Singapore, i paesi dell'Oceania Australia e Nuova Zelanda, e due paesi europei maggiormente attrattori di capitali Svizzera e Irlanda.

Stato di diritto, dimensione del settore pubblico, efficacia della regolamentazione e grado di apertura dei mercati, sono le dimensioni per misurare la libertà economica.


Vedremo ora quali elementi portano alla determinazione dell'indice in modo da render chiaro come parte del risultato finale dipende dall'approccio liberista anche se, come già indicato, il pregio di questo indicatore risiede nella sistematizzazione del concetto di libertà economica.
Dal punto di vista metodologico, l'Indice di Libertà Economica si compone di 12 misure, organizzate all'interno di quattro macro-categorie:

  • Stato di diritto: le misure contenute (Diritti di proprietà, Efficacia del sistema giudiziario e Libertà dalla corruzione) considerano l'efficacia e l'efficienza del sistema normativo di un paese. Il riconoscimento dei diritti di proprietà agli individui e l'effettivo ruolo della legge contro le ingiustizie, rappresentano le caratteristiche vitali per il corretto funzionamento di un sistema economicamente libero.
  • Dimensione del settore pubblico: il concetto alla base di questa dimensione è che una pressione fiscale elevata limita le scelte degli individui.
    Le misure che ricadono in questa macro-categoria (Efficacia fiscale, Efficacia marginale della spesa pubblica ed Efficacia dell'operatore pubblico) valutano con riserva gli interventi di politica economica dato che, essi, potrebbero determinare un aumento del livello di deficit pubblico e influenzare la libertà delle generazioni future.
  • Efficienta delle regolamentazioni del mercato: le misure contenute in questa dimensione si concentrano principalmente sul fare impresa e considerano i diversi aspetti che possono limitarne la libertà:
    • Efficacia delle normative sugli affari: questa misura considera come l'attività economica condotta dagli individui potrebbe risentire delle limitazioni causate dalla regolamentazione o dalla mancata concessione di licenze.
    • Efficacia delle regole di mercato: il capitale è la fonte principale per un'impresa. Per questa misura sono fondamentali gli effetti derivanti dalle decisioni di politica monetaria adottata dai governi.
    • Efficacia delle normative sul lavoro: questa misura considera le normative ed i provvedimenti destinati al mercato del lavoro, in grado di influenzare sia i soggetti economici offrono lavoro sia quelli che lo domandano.
  • Grado di apertura dei mercati: contiene le misure in grado di valutare gli effetti sulla libertà riguardante i movimenti di beni, servizi e capitali, sia all'interno che all'esterno di un sistema economico. Le misure considerate sono: il Grado di apertura al commercio estero, la Libertà di investimento e l'Efficienza ed autonomia del sistema finanziario.

L'analisi delle diverse componenti dell'Indice di Libertà economica mette in luce alcune misure che maggiormente possono risentire dell'approccio liberista. Questa possibile distorsione risulta ancora più evidente se si considerano i risultati di alcuni specifici paesi.

Alcuni casi di studio


Tramite il sistema di data visualization qui riportato, è possibile valutare i risultati delle 12 misure considerate per il paese scelto attraverso il menù a tendina Seleziona paese.


Nei paesi liberi, la dimensione del settore pubblico è la misura che maggiormente influenza il grado di libertà economica.


Analizzando i dati relativi ad Hong Kong risulta evidente come questa città stato asiatica presenti livelli elevati per tutte le misure considerate. Solo per la misura relativa all'Efficacia dell'Operatore Pubblico presenta però un valore pari al massimo. Se si considera che la spesa pubblica di Hong Kong non arriva al 20% del PIL, è evidente la relazione tra giudizio sull'efficacia del Settore Pubblico e la sua dimensione.
Passando ad analizzare il caso degli Stati Uniti, questo aspetto emerge ancora più chiaramente. Gli Stati Uniti presentano misure di libertà economica mediamente molto elevate, tranne che nell'area riguardante la dimensione del settore pubblico con misure inferiori a 60 per l'Efficacia del settore pubblico e della spesa pubblica.

Diversamente da Francia e Germania, la libertà economica in Italia è penalizzata anche da un grado elevato di corruzione e dall'inefficienza del settore giudiziario.


Se analizziamo il caso della Germania emergono, anche in questo caso, valori relativamente bassi per le misure che riguardano la dimensione del settore pubblico. In modo particolare l’Efficacia marginale della spesa pubblica supera di poco il valore di 40. È legittimo il sospetto che questo basso valore non dipenda tanto dalla capacità di programmazione e gestione della spesa da parte dello stato tedesco, quanto da una valutazione a priori negativa sul livello della spesa pubblica, che in Germania è stata nel 2017 prossima al 45% del PIL. L’analisi dei dati della Germania evidenzia inoltre un valore relativamente basso alla misura Efficacia delle normative sul lavoro, peraltro in miglioramento nel 2018. Anche in questo caso, è legittimo il sospetto che l’approccio liberista condizioni il grado di giudizio.
Il caso della Francia è una fotocopia della Germania, con l’anomalia di una misura pari a zero per l’Efficacia marginale della spesa pubblica, che sposta la Francia da paese con sistema economico prevalentemente libero a sistema economico parzialmente libero.
Infine il caso dell’Italia, molto simile a quello di Germania e Francia, ma con valori relativamente più bassi per Libertà dalla corruzione ed Efficienza del sistema giudiziario, che rappresentano la vera anomalia del nostro paese rispetto ai paesi del Nord Europa.

Conclusioni

Se usato cum grano salis, l'Indice di libertà economica può risultare un utile strumento per valutare il potenziale di sviluppo di lungo periodo dei mercati esteri.


1. La classificazione è la seguente:

  • 40-49: sistema economico non libero
  • 50-59: sistema economico prevalentemente non libero
  • 60-69: sistema economico moderatamente libero
  • 70-79: sistema economico prevalentemente libero
  • 80-100: sistema economico libero