La Moda made in Italy accelera sui mercati internazionali

Nel 3° trimestre dell’anno raggiunto un nuovo punto di massimo delle esportazioni italiane di prodotti finiti per la persona

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Nel terzo trimestre dell’anno, in base alle pre-stime formulate da StudiaBo a partire dai più recenti dati Eurostat di fonte doganale1, l’export italiano di Prodotti finiti per la Persona2 ha toccato un nuovo punto di massimo assoluto, sia nei valori trimestrali (stimati pari a 15.5 miliardi di euro nel periodo luglio-settembre) sia in quelli medi annui (58.3 miliardi di euro la somma degli ultimi 4 trimestri).
In termini cumulati, il 2018 evidenzia una crescita dell’export italiano del comparto del +3.6% in euro (corrispondente ad un incremento complessivo di oltre 1.5 miliardi di euro).

Abbigliamento esterno e Accessori, Borsette e altra pelletteria, Calzature, Profumi e cosmetici i segmenti trainanti l'export made in Italy.

I maggiori contributi alla crescita dell’export italiano del comparto nel 2018 sono derivati da Borse, valigie e portafogli (+562 milioni di euro rispetto ai primi 9 mesi del 2017, con un +11.8% tendenziale nel trimestre più recente),Abbigliamento esterno (+368 milioni di euro in termini tendenziali cumulati), Calzature (+259 milioni di euro), Profumi e cosmetici (+103 milioni di euro) e Accessori per abbigliamento (+98 milioni di euro).

Svizzera, Regno Unito, Francia e Germania i mercati europei trainanti l'export italiano; contributi rilevanti anche dai mercati di Cina, Stati Uniti, Sud Corea e Canada.

Il mercato svizzero si caratterizza come principale mercato trainante le vendite italiane di Sistema Moda Persona nei primi tre quarti dell’anno, con un incremento finora acquisito di circa 619 milioni di euro rispetto al 2017 (+14.1%), grazie soprattutto alle performance dei settori Borse, valigie e portafogli (+237 milioni di euro per l’export italiano nei primi 9 mesi del 2018, con un ultimo trimestre stimato in crescita del 20.6%), Calzature (+153 milioni di euro rispetto ai primi 9 mesi del 2017, e un ultimo trimestre in aumento di 16 punti percentuali) e Abbigliamento esterno (+100 milioni di euro cumulati tendenziali, e un +12.7% tendenziale stimato nel trimestre più recente).
Alle spalle della Svizzera, la Cina (+275 milioni di euro di maggiori esportazioni italiane nei primi 3 trimestri dell’anno, corrispondenti ad una crescita di quasi 25 punti percentuali) risulta il mercato che ha offerto i maggiori contributi alla crescita delle vendite italiane di Prodotti finiti per la persona; in particolare, si segnalano i 129 milioni di euro di incrementi tendenziali cumulati di acquisti dall’Italia di Abbigliamento esterno, i 67 milioni di Borse, valigie e portafogli, i quasi 40 milioni di Calzature (+31.2% tendenziale nell'ultimo trimestre).

Altri mercati europei, come Regno Unito, Francia e Germania, hanno offerto contributi rilevanti all’aumento dell’export italiano di Prodotti finiti per la persona nei primi tre trimestri dell’anno. In particolare, il mercato britannico ha evidenziato un incremento cumulato tendenziale degli acquisti dall’Italia di quasi 10 punti percentuali nei valori in euro (pari a circa 247 milioni di euro); il mercato francese ha segnato un incremento acquisito nei primi 9 mesi dell’anno di oltre 180 milioni di euro rispetto al 2017, trainato principalmente dalle vendite di Calzature (+94 milioni di euro rispetto al 2017) e di Abbigliamento esterno (+63 milioni di euro; quello tedesco ha anch’esso segnato un trend favorevole per gli acquisti dall’Italia, con un incremento cumulato di 182 milioni di euro rispetto al 2017.
Si segnalano, non ultimi, rilevanti incrementi delle vendite italiane di Prodotti finiti per la persona su numerosi mercati extra-europei: Stati Uniti (+128 milioni di euro), Sud Corea (+121 milioni di euro, con un trend di crescita percentuale a 2 cifre) e Canada (+17.2% cumulato tendenziale, per un controvalore di 64 milioni di euro).

1. L’accesso ai dati e ai grafici citati nel presente articolo è possibile, per utenti registrati, accedendo al datamart Congiuntura paesi UE nel tool Analytics del portale ExportPlanning.com.

2. Si rimanda per una descrizione delle diverse merceologie ricomprese nell'analisi alla seguente scheda.


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