Ancora incertezze sull'avvio di una nuova fase di sviluppo delle importazioni americane

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NAFTA Congiuntura Analisi Mercati Esteri

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I dati sulle importazioni degli Stati Uniti (di fonte US Statistics Bureau, raccolti ed organizzati da Studiabo nel Datawarehouse USATrade) segnalano il permanere nel primo trimestre del 2014 di una situazione congiunturale negativa. Dopo essere risultate invariate nel corso del 2013, le importazioni in dollari degli Stati Uniti nel primo trimestre di quest'anno hanno registrato un aumento di solo il 2%. Se misurate in euro, le importazioni USA hanno subito, nella media del 2013, una flessione del 3.3%, a cui si aggiunge, nei primi tre mesi di quest'anno, una ulteriore riduzione dell'1.6%. Il grafico qui riportato mette in evidenza come, da ormai cinque trimestri, il mercato USA accusi variazioni negative, risultando un elemento di freno allo sviluppo della domanda mondiale in euro.

I segnali negativi sulla capacità di assorbimento da parte del mercato americano risultano parzialmente meno critici se si scompongono i flussi totali di importazione in componenti merceologiche omogenee. Se utilizziamo la scomposizione merceologica rappresentata dalla Industrie della classificazione Ulisse, emergono segnali chiari in termini di dinamiche fortemente differenziate tra le diverse componenti.

Infatti, le industrie che, nel corso del I trimestre 2014, accusano cali tendenziali in euro correnti delle importazioni USA superiori al 4% sono risultate per ordine di intensità: “ Beni intermedi chimici ” (con cali pari a -10.5 punti percentuali in euro correnti), “ Materie prime industriali ” (-8.0% in euro correnti), “ ICT e attrezzature per servizi ” (-6.2% in euro correnti) ed infine le commodity dell'industria “ Materie prime naturali ” (-4.9% in euro correnti).

Contemporaneamente esistono aggregati merceologici con dinamiche tendenziali in fase di accelerazione. Sono, infatti, cinque le industrie risultate, nel corso del primo trimestre di quest'anno, in significativa crescita sul mercato statunitense, con variazioni tendenziali positive superiori al 4% in euro e superiori a 8% in dollari : “ Macchine e impianti per i processi industriali ” (+6.5% in euro correnti), “ Beni alimentari intermedi e finali non confezionati” (+6.2% in euro correnti), “ Beni e prodotti per le costruzioni ” (+5.7% in euro correnti) , “ Beni intermedi minerali non metalliferi ” (+5.2% in euro correnti) ed infine i prodotti dell'industria “ Impiantistica industriale ” (+4.3% in euro correnti).

Se si considera che nel primo trimestre del 2014 lo sviluppo dell'economia americana ha risentito fortemente delle avverse condizioni meteorologiche, i dati poc'anzi evidenziati non sembrano smentire lo scenario di consenso di un possibile ritorno nel breve periodo a contributi positivi del mercato americano allo sviluppo della domanda mondiale, con effetti benefici sulle esportazioni italiane.