Il commercio europeo ed italiano di rame: evoluzione storica e prospettive (parte 1)

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Il commercio UE28 di rame

È un momento di grande incertezza sul mercato delle commodities: dopo circa due anni di riduzioni alcune fra le principali materie prime (petrolio in primis) segnano un'inversione di tendenza, ma la stagnazione della domanda mondiale e il forte rallentamento del commercio internazionale rendono arduo fare previsioni sull'andamento dei prezzi nel 2017. Una delle commodity su cui al momento si susseguono notizie contrastanti e valutazioni opposte da parte degli analisti è il rame : cosa dobbiamo aspettarci?

«Per comprendere il presente e, nei limiti dell'umano, prevedere il futuro bisogna conoscere il passato» recitava il celebre storico ateniese Tucidide: per cercare di comprendere la situazione attuale del mercato del rame e formulare delle idee su cosa è ragionevole aspettarsi nei prossimi mesi, può risultare utile ripercorrerne la storia, in termini di volumi e, naturalmente, di prezzi.

In questa serie di articoli ripercorreremo la storia del rame 1 in termini di commercio europeo ed italiano, analizzando come nel tempo sono cambiati gli attori in gioco e come si sono spostati gli equilibri di domanda e offerta.

  Importazioni UE28 Rame (Fonte: Sistema Informativo Ulisse)
GRAFICO 1 - Importazioni UE28 di Rame
(Fonte: Sistema Informativo Ulisse)

Come mostra il Grafico 1, il volume delle importazioni europee di rame nell'ultimo anno storico è stato di circa 1.9 milioni di tonnellate , ed appare relativamente stabile a partire dal 2009. Ci troviamo oggi su livelli decisamente inferiori a quelli pre-crisi: dal 2006, anno di picco delle importazioni europee in cui il livello di import aveva raggiunto 2.7 milioni di tonnellate, la riduzione è stata di circa un terzo, ovvero 800 mila tonnellate di rame in meno nei reparti produttivi e nei magazzini delle imprese europee.

Ma chi importa tutto questo rame? Principalmente Germania e Italia che costituiscono rispettivamente il primo e il secondo paese europeo per volumi di importazione, rappresentando circa il 68% del totale UE28.

  Evoluzione composizione UE28 Import Rame
GRAFICO 2 - Composizione delle importazioni UE28 di Rame dal 2000 al 2015
(Fonte: Sistema Informativo Ulisse)

Il Grafico 2 permette di visualizzare la dinamica della composizione delle importazioni europee dal 2000 ad oggi ed è possibile notare come la forte riduzione rispetto ai volumi pre-crisi vista nel Grafico 1 non abbia riguardato i due maggiori player, ma sia imputabile principalmente all'andamento delle importazione della Francia , che ha registrato una riduzione di circa l'80% dei propri acquisti dall'estero, passando da volumi pari ad oltre 500 mila tonnellate nel 2000 alle circa 100 mila del 2015.

 

Dal lato dei paesi esportatori nei mercati UE28, nel 2015 Cile e Russia presentano le quote maggiori, con volumi rispettivamente pari a 320 e 306 mila tonnellate. Seguono, con volumi decisamente minori, Polonia , Bulgaria , Kazakistan e Perù .

  Composizione esportazioni rame nei mercati UE28 (Fonte: Sistema Informativo Ulisse)
GRAFICO 3 - Composizione delle esportazioni di rame nei mercati UE28
(Fonte: Sistema Informativo Ulisse)

Nel prossimo articolo analizzeremo l'evoluzione delle importazioni italiane di rame, ponendo particolare attenzione ai cambiamenti che si sono susseguiti nel corso degli ultimi 15 anni a livello di paesi di provenienza.

1 In quest'analisi si farà riferimento al codice di Nomenclatura Combinata CN740311.00 "Rame raffinato in forma di catodi e sezioni di catodi".