Commercio mondiale a diverse velocità: maggiore crescita per gli scambi internazionali riguardanti i beni finali

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(in collaborazione con Annalisa Vignoli, StudiaBo srl)

La chiusura del terzo trimestre e i primi dati di ottobre-novembre hanno consentito a StudiaBo di effettuare una pre-stima dei risultati del commercio mondiale nel 2014, disponibile nel portale Ulisse Analytics .

La domanda mondiale è stimata essere aumentata in euro di appena 0.8 punti percentuali rispetto l'anno 2013. In un contesto di bassa dinamicità degli scambi mondiali, vanno tuttavia evidenziati i positivi risultati che hanno accomunato i BENI FINALI.

[caption id="attachment_4794" align="alignnone" width="1212" caption="Figura 1: Beni di CONSUMO: tassi di variazione 2014 Esportazioni Mondiali (euro correnti; fonte: SI Ulisse)"] [/caption]

Dalla Figura 1, relativa alla famiglia dei Beni di Consumo , emerge chiaramente come tutte le industrie relative a prodotti destinati ai consumi finali delle famiglie hanno registrato nel 2014 tassi di crescita dei valori in euro positivi nettamente maggiori rispetto a quelli del totale beni. In particolare i Prodotti e strumenti per la salute (+2.8% in euro) e per la persona (+2.6%) evidenziano le maggiori crescite rispetto all'anno 2013.

[caption id="attachment_4800" align="alignnone" width="1166" caption="Figura 2: Beni di INVESTIMENTO: tassi di variazione 2014 Esportazioni Mondiali (euro correnti; fonte: SI Ulisse)"] [/caption]

La Figura 2, relativa alla famiglia dei Beni di Investimento , segnala tassi di crescita dei valori in euro, ad esclusione di ”Strumenti e attrezzature per ICT e servizi”, molto più elevati rispetto al totale beni. In modo particolare, le esportazioni mondiali di “Macchine e impianti per i processi industriali” registrano un aumento superiore al 7% in euro rispetto all'anno precedente.

Da segnalare, inoltre, le positive performance delle industrie “Mezzi di trasporto e per l'agricoltura” (+4.7% in euro rispetto al 2013) e “Strumenti e attrezzature per l'industria”(+3.2%).

I risultati mediamente più favorevoli che nel 2014 hanno caratterizzato il commercio mondiale di BENI FINALI (per consumi e per investimenti) può aver trovato origine, almeno in parte, nei seguenti fenomeni:

  • una minor sensibilità dei prezzi finali, in un contesto di riduzione dei prezzi delle materie prime (che tipicamente manifesta i suoi effetti prima e principalmente sui beni intermedi);

  • una inversione, o almeno una attenuazione, dei processi di de-verticalizzazione delle filiere a livello internazionale, con una minore dinamicità degli scambi di beni intermedi.

Il primo fenomeno sembra “destinato” a venire meno, una volta che i meccanismi di trasmissione dei prezzi avranno prodotto i loro effetti sui settori a valle delle filiere produttive. Il secondo fenomeno, invece, può avere caratteristiche più durature: sarà, pertanto, importante verificare nei prossimi trimestri le dinamiche del commercio mondiale per le diverse famiglie di beni.