Commercio mondiale: un 2017 da record

Nonostante lo spettro di una guerra dei dazi, gli scambi internazionali in euro raggiungono il massimo storico

Pubblicato da Luca Surace. .

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Mentre il presidente americano Donald Trump annuncia l'introduzione di dazi alle importazioni USA di pannelli solari e lavatrici, i dati più recenti relativi all'andamento del commercio internazionale nel 2017 segnalano un anno da incorniciare: complici il rafforzamento della Moneta Unica e l'aumento dei prezzi delle principali materie prime, la variazione del valore in euro degli scambi internazionali di beni rispetto al 2016, misurato in termini di importazioni mondiali, è stata del +8%. L'export italiano, che non risulta interessato (se non in minima parte) dalla dinamica crescente dei prezzi delle commodities, registra un incremento del +7.5%, in forte accelerazione rispetto al +1.2% del 2016.

In base alle pre-stime formulate da StudiaBo nell'ambito del Sistema Informativo Ulisse1, nel IV trimestre 2017 il commercio mondiale è cresciuto in euro del +2.7% su base trimestrale e di +1.9% rispetto allo stesso trimestre del 2016. Come mostra il Grafico 1, tuttavia, la parte centrale dell'anno non ha mostrato una performance entusiasmante ed il traino per il raggiungimento dell'ottimo risultato annuale, è da ricercare soprattutto in un inizio anno davvero positivo.

Grafico 1: Andamento commercio mondiale (destagionalizzato, in euro)

Fonte: Sistema Informativo Ulisse, Data Warehouse Congiuntura Mondiale

La TreeMap presentata di seguito permette di analizzare le performance delle diverse industry: la grandezza dei rettangoli rappresenta il valore del commercio mondiale nel 2017, mentre il colore fornisce una misura dell'andamento rispetto all'anno precedente. Cliccando su una industry la TreeMap mostra l'andamento dei settori che la compongono, indicando quindi quali sono stati i comparti che hanno contribuito maggiormente alla crescita degli scambi internazionali. E' possibile inoltre analizzare specificatamente il IV trimestre 2017 selezionando nell'apposita select la variazione rispetto al trimestre precedente o quella rispetto al IV trimestre 2016.

Come precedentemente accennato, un ruolo importante nel determinare la dinamica descritta è stato giocato dagli aumenti registrati nei prezzi di molte materie prime e, in particolare, di petrolio, acciaio e metalli non ferrosi: ai primi posti per crescita annuale troviamo infatti Materie prime naturali e Materie prime industriali, che segnano rispettivamente +22% e +13% rispetto al 2016.

Sospinta dal forte aumento delle importazioni mondiali del settore Macchine utensili per metalli (+24%), l'industry Macchine e impianti per i processi industriali registra un incremento del +13%, confermando la fiducia che circola da tempo riguardo una ripresa degli investimenti.

Seguono con incrementi in euro compresi tra l'8% e il 6% diverse industry legate alla componentistica ed ai beni intermedi (Beni intermedi in metallo, Componenti elettroniche, Beni intermedi chimici), all'elettronica di consumo (Strumenti e attrezzature per ICT e servizi) e all'agroalimentare (Alimentari confezionati e bevande).

Da segnalare infine l'andamento dell'industry Armi e munizioni, l'unica a registrare una contrazione del commercio internazionale nel 2017 (-6.7%).

1 Il campione congiunturale Ulisse è composto dalle principali economie mondiali. Le loro importazioni ed esportazioni superano l'80% dei flussi totali di commercio mondiale. Il campione può quindi essere considerato rappresentativo del totale degli scambi internazionali.