Si confermano i guadagni di quote delle vendite italiane di Alimentari confezionati e bevande in USA

Le importazioni statunitensi di Agroalimentare confezionato – denominate in euro - arrivate a valori quasi doppi di inizio decennio; le vendite italiane sul mercato risultano triplicate dal 2011 ad oggi.

Pubblicato da Marcello Antonioni. .

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In base alle pre-stime formulate da StudiaBo, nel terzo trimestre 2017 le importazioni dal mondo del mercato statunitense di Alimentari confezionati e bevande si sono confermate in crescita tendenziale nei valori trimestrali in euro, così come registrato da ben 7 anni a questa parte . In particolare, seppure in decelerazione nel periodo più recente (Luglio – Settembre: +1.8% tendenziale in euro ), le importazioni statunitensi hanno raggiunto – in media d'anno – un nuovo punto di massimo nei valori in euro (52.7 miliardi di euro il valore cumulato degli ultimi 4 trimestri), di quasi il 90% (quasi il doppio) più elevato di fine 2011 , quando l'anno si concluse con un valore importato di circa 28 miliardi di euro.

Nel terzo trimestre, le vendite dall'Italia sul mercato hanno evidenziato un ritmo di crescita (+3.2% in euro) più accelerato della media dei concorrenti . In virtù di tale incremento, l'export italiano di Agroalimentare confezionato rivolto al mercato USA ha segnato un nuovo record nei valori in euro, superando in media d'anno i 4 miliardi di euro , a fronte di un controvalore nel 2011 di 1.2 miliardi di euro che caratterizzava le vendite sul mercato di alimentari confezionati e bevande Made in Italy.

Nel corso del periodo 2012-2017 la quota di mercato italiana di Alimentari confezionati e bevande è quasi raddoppiata, passando dal 4.4% di inizio decennio a livelli prossimi all'8% nell'ultimo trimestre, e insidiando la Francia al primo posto tra i paesi partner non NAFTA. Complessivamente, infatti, nel 2017 le vendite francesi rivolte al mercato USA sono risultate di appena 250 milioni di euro superiori a quelle italiane, contro una differenza di oltre mezzo miliardo di euro di 6 anni prima. Inoltre, nel decennio in corso, l'Italia ha superato Cina, Regno Unito e Thailandia nella graduatoria dei partner commerciali del mercato statunitense di Alimentari confezionati e bevande.

La graduatoria dei paesi partner delle importazioni statunitensi di Alimentari confezionati e bevande 1 conferma, nei primi 9 mesi dell'anno, Messico e Canada ai primi due posti, con quote di poco superiori al 17%, complessivamente stabili rispetto ad inizio decennio. Alle loro spalle, si colloca la Francia, che – peraltro confermando la stessa posizione del 2011 - evidenzia un complessivo miglioramento della propria quota, cresciuta dal 6.1% di inizio decennio all'8.5 per cento della media 2017.

I maggiori cambiamenti nel ranking dei paesi concorrenti presenti sul mercato hanno riguardato le posizioni appena successive: in particolare, se ad inizio decennio Cina, Regno Unito e Thailandia si collocavano “ai piedi del podio”, con quote prossime al 6% nel primo caso e del 5% negli altri due casi, nella media dell'anno in corso l'Italia si affianca al 4° posto assoluto, con il 7.6% delle importazioni del mercato, sopravanzando ampiamente le vendite cinesi (scese al 5.1%) e, soprattutto, quelle britanniche (4.2%) e thailandesi (3.6%).

Nel 2017 i maggiori contributi alla crescita delle vendite italiane di Agroalimentare confezionato sul mercato USA sono derivati da Bevande alcoliche (+62 milioni di euro rispetto al 2016, corrispondenti ad un aumento medio annuo del +6.4%, grazie – in particolare – alle crescite di vino imbottigliato e spumanti), Carne e pesce, lavorati e confezionati (+24 milioni di euro, pari al +13.8%, con la performance particolarmente positiva del segmento preparazioni alimentari) e Ortaggi e frutta, lavorati e confezionati (+17 milioni di euro, corrispondenti a quasi 23 punti percentuali, grazie soprattutto agli ottimi risultati di crescita del segmento pomodori).

1 Si veda la descrizione del settore considerato: