Il commercio mondiale di finestre e porte-finestre in legno

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Il mercato delle finestre: un abstract sul mercato italiano ed europeo

Il mercato delle finestre in Europa Occidentale è stimato in circa 60 milioni di unità nel 2012 per un valore complessivo superiore a 17 milioni di Euro. 1 I mercati del Sud Europa (Italia, Spagna e Portogallo) rappresentano circa il 15% di quest'area con lo specifico mercato italiano al 10% del consumo europeo secondo CISL. 2

Il mercato della finestra in Italia ha risentito fortemente della crisi del mercato immobiliare, con una perdita di volumi di vendita che si aggira attorno al 30% nell'arco di circa cinque anni dal 2008.

Il commercio mondiale di finestre e porte-finestre in legno – Dati in milioni di Euro

Fonte: Sistema informativo Ulisse

L'analisi dello stock abitativo esistente, la demografia e le esigenze di risparmio energetico, quali principali fattori, lasciano tuttavia presagire una rapida ripresa complessiva del mercato in Europa. Le stime al 2016 indicano in prospettiva un valore del mercato europeo superiore ai 18 milioni di Euro e oltre 62.5 milioni di unità in volume.

Il commercio mondiale di finestre e porte-finestre in legno

Se si considerano le diverse tipologie di infissi (legno, alluminio, acciaio, plastica), il commercio mondiale delle finestre vale complessivamente oltre 17 miliardi di Euro (dati Ulisse 2013). Con un valore pari a 1.3 miliardi di Euro nel 2013, la domanda mondiale delle porte e porte-finestre in legno rappresenta all'interno di questo un segmento di nicchia.

Dopo la caduta del 2008-2009 e l'incertezza degli anni 2010-2011, nel 2012 la domanda mondiale di porte e porte-finestre in legno ha ripreso a crescere sino a superare i livelli del 2008.

Sul piano delle importazioni, Germania, Francia e Danimarca sono i paesi che dal 2009 al 2013 hanno accresciuto maggiormente le importazioni di porte e porte-finestre in legno con crescite medie annue del valore in Euro importato rispettivamente del 17,7%, 7,3% e 5,9%.

Questi tre paesi europei si mantengono pertanto ai primi posti per quanto riguarda le importazioni mondiali, assieme alla Gran Bretagna (+5,2%) che registra una crescita dell'import di poco inferiore alla media mondiale (+5,6%).

Svizzera, Austria, Norvegia e Russia si sono caratterizzati per un elevato dinamismo nelle importazioni di questi prodotti in virtù di espansioni medie dell'import in valore del 31,4%, 23,7%,19,5% e 9,6% e di un conseguente innalzamento delle quote di mercato.

A fronte di questi mercati dinamici, il valore dell'import degli Stati Uniti è diminuito (-3,5% in media) con una quota rispetto alla domanda mondiale scesa dall'8,8% del 2009 al 6,2% del 2013, in valore.

Tra gli esportatori mondiali, la Polonia è salita al primo posto nel 2013 (25,3% dell'export mondiale) con una performance significativa: la crescita media del valore esportato in Euro è stata del 14,9% dal 2009 al 2013. Le imprese polacche, particolarmente specializzate nei prodotti in legno (che rappresentano circa la metà dei serramenti complessivamente esportati), stanno rapidamente posizionando i loro prodotti sui mercati dell'Europa Occidentale. La dimensione dell'export polacco è particolarmente significativa in Danimarca, Gran Bretagna, Germania e Francia.

Per quanto riguarda gli altri competitor sui mercati internazionali:

  • la Danimarca, primo esportatore mondiale nel 2009, è sceso negli ultimi anni al secondo posto, con una quota del 18,4% nel 2013;
  • la Germania ha consolidato il proprio ruolo di terza forza, in virtù di una performance importante (+20,5% la crescita media annua del valore esportato in Euro tra il 2009 e il 2013).

L'Italia ha un ruolo minimo rispetto all'export mondiale: la quota rispetto ai flussi complessivi è del 2,1% con una crescita, tra il 2009 e il 2013, di appena il 2,6% medio annuo in Euro, rispetto alla media mondiale del 5,6%. Per i produttori italiani, il commercio internazionale copre dunque attualmente una quota minima nonostante le significative opportunità date dalla crescita della domanda internazionale.

Peraltro, considerando la sola fascia alta di prezzo, con circa 24 milioni di Euro di export l'Italia è al terzo posto del ranking internazionale come esportatore, dopo l'Austria e la Germania. La crescita sperimentata dal valore dell'export di alta gamma, quasi raddoppiato rispetto ai 13 milioni del 2010, testimonia di uno sforzo di riposizionamento delle imprese italiane sui prodotti di maggiore qualità.

Se negli ultimi anni, nonostante la grande recessione, i mercati del Centro Nord Europa hanno continuato a crescere in misura significativa e a rappresentare il baricentro del commercio mondiale di porte e finestre in legno, le imprese italiane sembrano attardate nel cogliere queste opportunità (siamo appena all'11° posto mondiale), anche se appaiono "attrezzate" con un'offerta di qualità, come testimonia il terzo posto tra gli esportatori mondiali di fascia alta indicato.

1 Interconnerction consulting, Euro Crisis Strains the Western European Window Industry, No Recovery Before 2014 , Maggio 2013
2CISL, Centre for Industrial studies- Il mercato italiano delle finestre e delle superfici vetrate, marzo 2013