Il mondo beve sempre più caffè

Aumenta la domanda mondiale di caffè e nel 2016 supera anche l'offerta

Pubblicato da Anna Chiara Galanti. .

Agroalimentare Export Analisi Mercati Esteri

Accedi con il tuo account per utilizzare le funzioni stampa migliorata (pretty print) e includi articolo (embed).
Non sei ancora registrato? REGISTRATI!


Secondo i dati ICO (International Coffee Organization) il consumo mondiale di caffè è in aumento e nel 2016 le quantità prodotte sono state leggermente inferiori rispetto a quelle consumate; lo stesso fenomeno è stato osservato per gli anni 2015 e 2014.

produzione consumo caffè
Figura 1: Produzione e consumo mondiale di caffè
Fonte: International Coffee Organization (ICO)

La pianta del caffè appartiene al genere Coffea e comprende oltre 1000 specie di cui le due maggiormente commercializzate sono la specie arabica e quella robusta. Quella del caffè è una coltivazione particolare, poiché influenzata da fenomeni stagionali che ne condizionano la redditività. Si tratta di fattori di tipo climatico quali l'innalzamento delle temperature e la siccità o di patologie vegetali, quali la ruggine del caffè. Il verificarsi di anche solo uno di questi fenomeni può dunque compromettere la produzione mondiale, creando uno squilibrio tra domanda e offerta.

I dati SiUlisse mostrano un aumento costante negli anni degli scambi internazionali di caffè e le prestime per il 2017 indicano un flusso di commercio estero ancora superiore a 7 milioni di tonnellate . La crescita della domanda estera sta sostenendo il miglioramento qualitativo del caffè prodotto.

I principali paesi esportatori di caffè in grani sono il Brasile ( 1.7 milioni di tonnellate esportate), il Vietnam (1.4 milioni di tonnellate esportate) , la Colombia ( 705 mila tonnellate) e l'Honduras (405 mila tonnellate).

I principali paesi importatori sono gli Stati Uniti (1.4 milioni di tonnellate importate), la Germania (1.1 milioni di tonnellate importate) e l'Italia (558 mila tonnellate importate).

Un caffè sostenibile

L'offerta, dunque, deve adeguarsi a un aumento crescente della domanda internazionale. Per questo motivo spesso il caffè è coltivato mediante coltivazioni intensive, che rischiano di impattare fortemente sulle condizioni ambientali e sulla biodiversità. Per cercare di limitare questo problema è stato stipulato dall'Organizzazione mondiale del caffè (ICO) l'International Coffee Agreement 2007 che coinvolge i membri nella sfida di rendere il settore del caffè sostenibile dal punto di vista economico, sociale e ambientale. Mediante questo accordo, l'Organizzazione supporta iniziative localizzate nelle nazioni produttrici di caffè, per lo sviluppo sostenibile e la riduzione della povertà.

Come nel caso delle banane equo solidali in Ecuador, si tratta di un'iniziativa che cerca di garantire migliori condizioni lavorative ai produttori locali provando a ridurre al contempo l'impatto ambientale delle coltivazioni che rischierebbe, in futuro, di compromettere la produzione.