Le imprese italiane provano a reagire (2): nel primo trimestre 2013 performance migliori dei concorrenti europei in molti settori

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I segnali di recupero della competitività del nostro export sono evidenziabili anche a livello settoriale.

Al di là del dato complessivo, infatti, appare utile sottolineare la presenza di un nutrito insieme di settori (“ Competitivi e in accelerazione ”) nei quali nel primo trimestre 2013 le imprese italiane sono apparse più competitive delle omologhe europee e con fatturati realizzati all'estero in accelerazione rispetto al ritmo medio di crescita 2012; altri settori (“ Competitivi ma in decelerazione ) nei quali, invece, le vendite all'estero delle nostre imprese hanno evidenziato segnali di decelerazione, pur risultando relativamente più competitive del totale UE; altri settori infine, nei quali le imprese italiane hanno registrato performance di crescita sui mercati esteri inferiori a quelle del complesso UE e in fase di decelerazione rispetto alla media 2012 (“ In difficoltà e in decelerazione ) . [caption id="attachment_2108" align="aligncenter" width="836" caption="Figura 1: Posizionamento delle esportazioni italiane nel 1° trimestre 2013 per aggregati prodotto Ulisse UL20 (prezzi correnti; fonte: Sistema Informativo Ulisse)"] [/caption]

La Figura 1 evidenzia in modo sintetico il posizionamento di tali differenti cluster merceologici, in funzione sia dei differenziali di crescita tra export Italia ed export UE27 registrati nel primo trimestre 2013 (asse x), che dei differenziali di crescita tra il primo trimestre 2013 e la media 2012 (asse y).

[caption id="attachment_2111" align="alignleft" width="300" caption="Fig. 2a: Cluster di performance "Competitivi e in accelerazione" (prezzi correnti; fonte: Sistema Informativo Ulisse)"] Competitivi e in accelerazione [/caption]

 Come si può notare, il quadrante in alto a destra, rappresentativo degli aggregati di prodotto competitivi e in accelerazione , appare fortunatamente il più popolato.

Esso comprende, in modo particolare, Prodotti e strumenti per la salute (Figura 2a), l'aggregato merceologico che in assoluto ha registrato la maggiore crescita tendenziale dei valori esportati dall'Italia nel primo trimestre dell'anno(+16.5% in euro), decisamente più dinamico del totale delle esportazioni UE e in accelerazione rispetto alla media 2012; hanno mostrato performance superiori al totale UE e in accelerazione rispetto alla media 2012 anche le vendite italiane all'estero di Beni alimentari intermedi e finali non confezionati (+8.7% in euro), Prodotti finiti di largo consumo (+6.6%), Strumenti e attrezzature per l'industria (+5.3%), Componenti meccaniche e ottiche (+3.2%), Elettrotecnica (+2.2%, a fronte del -4.7% per il totale UE), Macchine e impianti per i processi industriali (+1.7%, a fronte del -4.1% per il totale UE), Beni intermedi chimici (+0.8%, a fronte del -0.8% per il totale UE) e, non ultimi, Prodotti finiti per la casa (-1.6%), Beni intermedi in materie tessili e pelli (-2.3%) e Beni intermedi in carta e in legno (-0.3%), che, pur registrando variazioni negative, evidenziano risultati migliori della performance esportativa dei paesi UE e meno penalizzanti di quanto sperimentato nel corso del 2012.

[caption id="attachment_2115" align="alignleft" width="300" caption="Fig. 2b: Cluster di performance "Competitivi ma in decelerazione"  (pz. correnti; fonte: Sistema Informativo Ulisse)"] Competitivi ma in decelerazione [/caption]

La performance delle esportazioni italiane nel primo trimestre 2013 appare relativamente positiva se confrontata con il totale UE27, anche se in decelerazione rispetto alla media 2012 per i seguenti aggregati di prodotto competitivi ma in decelerazione (figura 2b): Prodotti finiti per la persona (+3.7% in euro la variazione tendenziale delle esportazioni italiane, a fronte del +0.8% per il totale UE, ma in rallentamento rispetto al +7.2% medio annuo del 2012), Beni e prodotti per le costruzioni (+2.6% per l'Italia, a fronte del -0.5% per il totale UE, ma inferiore al +6.1% del 2012), Impiantistica industriale (+2.1% per l'Italia, a fronte del -6.2% per il totale UE) e Beni intermedi in minerali non metalliferi (+1.9% per l'Italia, a fronte del -5.2% per il totale UE).

[caption id="attachment_2117" align="alignleft" width="300" caption="Fig. 2c: Cluster di performance "In difficoltà e in decelerazione" (prezzi correnti; fonte: Sistema Informativo Ulisse)"] In difficoltà e in decelerazione [/caption]

Evidenziano, invece, risultati in decelerazione rispetto alla media 2012 e soprattutto variazioni inferiori al totale UE27 le esportazioni italiane di Materie prime industriali (-11.8% in euro la variazione tendenziale nel primo trimestre 2013), Materie prime naturali (-8.4%), Mezzi di trasporto e l'agricoltura (-6.9%), Componenti per i mezzi di trasporto (-2.5%), annoverabili nel cluster in difficoltà e in decelerazione (Figura 2c).

In sostanza, nel primo trimestre dell'anno solamente 6 aggregati di prodotto sui 22 analizzati hanno registrato performance più negative della media UE.

Nel complesso, quindi, andando oltre la lettura del risultato complessivo, sembrano emergere segnali positivi per l'export italiano.

Tali segnali, benché meritevoli di ulteriori conferme, portano a suggerire l'avvio di una fase di recupero della capacità competitiva delle imprese italiane a livello internazionale, che, in presenza di una auspicata ri-accelerazione della domanda mondiale, potrebbe contribuire ad una ripartenza della nostra economia nel prossimo futuro.