Oreficeria e Gioielleria italiana: un settore che sembra non cogliere appieno le opportunità di vendita offerte dal commercio mondiale

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Il settore di Oreficeria e Gioielleria sta evidenziando opportunità di crescita molto significative a livello internazionale. Tuttavia, negli ultimi anni le imprese italiane, fino ad inizio secolo leader mondiali del settore, sembrano non essere state in grado di cogliere al meglio tali rilevanti opportunità.

Figura 1: Commercio mondiale di Oreficeria e Gioielleria (miliardi euro; fonte: DW Ulisse, uda.studiabo.it)

Nel 2012 la domanda mondiale di prodotti di Oreficeria e Gioielleria ha toccato un punto di massimo in valore, pari a circa 75 miliardi di euro, più del doppio dei livelli 2007. Un contributo significativo a tale forte crescita è senz'altro attribuibile ai prezzi, cresciuti mediamente nell'ultimo quinquennio di quasi il 12% all'anno in euro, a fronte dei forti rialzi intervenuti nelle quotazioni internazionali dei metalli preziosi (oro e argento, in primis).

In virtù di tali incrementi, nel 2012 le esportazioni italiane in valore di Oreficeria e Gioielleria hanno toccato nuovamente livelli di massimo, pari a circa 5 miliardi di euro.

[caption id="attachment_1988" align="alignleft" width="300" caption="Figura 2: Esportazioni italiane di Oreficeria e Gioielleria (miliardi euro; fonte: DW Ulisse, uda.studiabo.it)"] [/caption]

Al contempo, però, nel 2012 la quota delle esportazioni italiane sul commercio mondiale ha toccato un nuovo punto di minimo , scendendo l'anno scorso al 6.6% a prezzi correnti. La performance 2012 della quota italiana si inserisce in una dinamica di erosione in atto, senza soluzione di continuità, ormai da oltre un decennio: ad inizio secolo le esportazioni italiane soddisfacevano circa un quarto della domanda mondiale di Oreficeria e Gioielleria, in un contesto in cui l'Italia deteneva una chiara leadership esportativa a livello internazionale.

Il deterioramento sperimentato dalla quota italiana nell'ambito del commercio mondiale del settore Oreficeria e Gioielleria trova riscontro anche dal lato dei volumi, ma in misura decisamente meno intensa rispetto a quanto sperimentato dal lato dei valori (Figura 3). Questo appare un segnale particolarmente preoccupante per gli esportatori italiani di Oreficeria e Gioielleria, che sembrano quindi perdere particolarmente terreno in termini di fatturati.

[caption id="attachment_2006" align="alignleft" width="300" caption="Figura 3: Quote % esportazioni Italia sul commercio mondiale di Oreficeria e Gioielleria (fonte: DW Ulisse, uda.studiabo.it)"] [/caption]

I paesi concorrenti che risultano vincenti nell'arena competitiva internazionale sono India e Cina : nell'ultimo quinquennio (2007-2012), le esportazioni in valore indiane e cinesi di prodotti di Oreficeria e Gioielleria hanno guadagnato rispettivamente 10 e più di 8 punti percentuali di quote, mentre l'Italia è risultato il paese concorrente che ha perduto di gran lunga più quote nel commercio internazionale del settore, con una flessione di ben 6 punti. A trainare le vendite indiane e cinesi a livello internazionale hanno concorso i forti aumenti sperimentati dalla domanda di importazioni di Emirati Arabi Uniti e di Hong Kong , mercati entrambi cresciuti nell'ultimo quinquennio a tassi mediamente prossimi al 40% all'anno in euro.

[caption id="attachment_2012" align="alignleft" width="300" caption="Figura 4: Paesi esportatori “vincenti” e “perdenti” nel commercio mondiale di Oreficeria e Gioielleria (variazioni quote 2007-2012, prezzi correnti; fonte: DW Ulisse, uda.studiabo.it)"] [/caption]

In Emirati Arabi Uniti le vendite indiane presentano una chiara leadership, con quasi il 60% delle quote sulle importazioni del mercato, grazie ai forti miglioramenti registrati nell'ultimo quinquennio, in corrispondenza con lo sviluppo del mercato. L' Italia (fino al 2003 leader su questo mercato) risulta, invece, insieme alla Malesia, il principale competitore “perdente” in Emirati Arabi , posizionandosi nel 2012 al 4° posto nella graduatoria dei principali paesi partner. Analogamente, sul mercato di Hong Kong , dove la Cina è il leader indiscusso di mercato, con il 60% delle quote, in virtù dei sensibili miglioramenti messi a segno nell'ultimo quinquennio, l' Italia è, insieme agli Stati Uniti, il principale competitore “perdente” del mercato , posizionandosi nel 2012 solamente al 7° posto nella graduatoria dei principali paesi partner (eravamo al 2° posto ad inizio secolo).

Va peraltro sottolineato come nell'ultimo quinquennio altri paesi concorrenti europei, come la Svizzera (ma anche Francia e Spagna , quest'ultima incrementando le proprie quote), abbiano saputo meglio preservare il proprio posizionamento sui mercati internazionali: sul mercato degli Emirati Arabi, ad esempio, nell'ultimo quinquennio le esportazioni svizzere sono cresciute in euro del +34% medio annuo, contro il +14% dell'Italia, mentre le vendite svizzere rivolte ad Hong Kong sono cresciute in euro a tassi medio annui del +32%, contro il +9.5% dell'Italia (portando nel 2012 il proprio vantaggio sull'Italia in termini di fatturati annui realizzati su questo mercato ad oltre 700 milioni di euro).

Tali evidenze suggeriscono, quindi, una riflessione in merito alle modalità con cui le imprese italiane del settore Oreficeria e Gioielleria possano puntare a rafforzare la propria capacità di penetrazione sui mercati internazionali. Un tema di attenzione appare legato alle possibili sinergie sviluppabili in termini di marketing con gli altri operatori italiani del Sistema Moda Persona , in uno sforzo congiunto di comunicazione sui nuovi mercati emergenti di una immagine riconoscibile di prodotto italiano di qualità.