Prodotti finiti di largo consumo: le forti crescite recenti della domanda mondiale di fascia alta di prezzo

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Il commercio mondiale di Prodotti finiti di largo consumo ( alimentare , grocery , health-care , home-care ) sta sperimentando, anche in un contesto di crisi dei consumi nei principali mercati occidentali, ritmi di crescita particolarmente sostenuti.

Nel quinquennio più recente (2008-2012) il ritmo di crescita medio annuo composto è stato del 7.8% in euro: questo vuol dire che per le imprese che sono riuscite ad intercettare questa crescita, nell'ultimo quinquennio i loro fatturati realizzati all'estero hanno sperimentato mediamente un aumento cumulato superiore al 45%. Tali dinamiche di crescita, secondo le previsioni Ulisse, sono attese mediamente confermarsi anche nel prossimo triennio (2013-2015).

Nell'ultimo quinquennio la componente più dinamica di crescita del commercio mondiale di Prodotti finiti di largo consumo è risultata essere la domanda di fascia alta di prezzo , che tra il 2007 e il 2012 ha registrato aumenti medio annui in euro prossimi al 20%, per un incremento cumulato del 137%, pari a quasi 30 miliardi di euro.

Tutti i principali comparti di Prodotti finiti di largo consumo hanno offerto contributi positivi a tale performance di crescita della domanda mondiale di fascia alta di prezzo; in modo particolare, si segnalano - per contributi alla crescita a doppia cifra – i seguenti comparti: Latte, yogurt, burro e formaggi , Carne e pesce, lavorati e confezionati , Acqua e bevande , Sigarette, fiammiferi, sale , Profumi e cosmetici .

In questo forte incremento della domanda mondiale di fascia alta si ravvisa, anche, una significativa ricomposizione geografica a livello internazionale .

Fino a pochi anni fa la domanda mondiale di Prodotti finiti di largo consumo di fascia alta di prezzo era fortemente dipendente dai mercati europei: nel 2007 il peso delle importazioni dell'Europa Occidentale sulla domanda mondiale di fascia alta di prezzo era pari al 50.1%; il peso dei mercati dell'Europa Centro Orientale pari al 11.6%: questo significava che, in valore, quasi due prodotti di qualità su tre scambiati a livello mondiale erano destinati ai mercati del Vecchio Continente.

Nel 2012 la fotografia risulta significativamente cambiata: la rilevanza dei mercati dell'Europa Occidentale sulla domanda mondiale di fascia alta di prezzo è, infatti, scesa al 41.1%; quella dei mercati dell'Europa Centro Orientale al 6.8%: l'anno scorso, quindi, meno di un prodotto di qualità su due scambiati a livello mondiale è stato domandato dai consumatori europei.

Questo cambiamento non appare solamente legato alla crisi dei consumi in atto da alcuni anni in numerosi paesi del Vecchio Continente: tra il 2007 e il 2012 le importazioni europee di Prodotti finiti di largo consumo di fascia alta di prezzo sono, infatti, cresciute complessivamente addirittura dell'83.7%, passando dai 12.9 miliardi di euro del 2007 ai 23.6 miliardi di euro del 2012.

Il ridimensionamento relativo del mercato europeo sui segmenti premium-price tende, invece, a riflettere soprattutto la vigorosa crescita della domanda di prodotti di fascia alta di prezzo su numerosi mercati al fuori dell'Europa , soprattutto in Asia : nell'ultimo quinquennio le importazioni dell'area asiatica di Prodotti finiti di largo consumo di fascia alta di prezzo sono complessivamente aumentate di due volte e mezza, passando dai 3.8 miliardi di euro del 2007 ai 13.6 miliardi di euro del 2012 (pari al 27.5% della domanda mondiale di fascia alta di prezzo).

Si consideri, infatti, che 6 dei primi 8 mercati mondiali per guadagni di quote delle importazioni di Prodotti finiti di largo consumo di fascia alta di prezzo sono asiatici e in particolare dell'Estremo Oriente; nell'ordine: Cina , Hong Kong , Giappone , Vietnam , Taiwan , Thailandia (gli altri due mercati in forte crescita sulla fascia alta sono Stati Uniti e Nigeria). In conseguenza di tali incrementi, nel 2012 Giappone, Hong Kong e Cina sono risultati rispettivamente al 2°, 5° e 6° posto dei mercati mondiali di fascia alta di prezzo di Prodotti finiti di largo consumo.

Alla luce di tali andamenti, si reputa, quindi, fondamentale per le imprese italiane del Largo Consumo riuscire a monitorare le dinamiche di crescita dei mercati internazionali, soprattutto quelli extra-UE, non soltanto in termini di volumi ma anche e soprattutto in termini di composizione qualitativa della domanda, orientando le proprie strategie di marketing e sviluppo commerciale verso quei mercati che appaiono maggiormente ricettivi in termini di premium-price . Qui di seguito vengono fornite alcune prime informazioni sui tre mercati “ricchi” a maggiore crescita nell'ultimo quinquennio: Giappone, Hong Kong, Cina.

Nuovi mercati “ricchi” di Largo Consumo: Giappone

Nel 2012 il Giappone è risultato, con una quota del 7.3%, al 2° posto assoluto (dietro gli Stati Uniti) nella graduatoria dei mercati mondiali di fascia alta di prezzo di Prodotti finiti di largo consumo, per un valore pari a 3.6 miliardi di euro, in crescita di 2.5 miliardi di euro rispetto al 2007.

I comparti che hanno maggiormente contribuito alla crescita delle importazioni giapponesi di fascia alta di prezzo sono stati Sigarette, fiammiferi, sale , Acqua e bevande , Carne e pesce, lavorati e confezionati , Profumi e cosmetici .

Nel 2012 Francia, Stati Uniti e Cina sono risultati i principali partner commerciali delle importazioni giapponesi di Largo Consumo di fascia alta di prezzo. L'Italia figura al 7° posto, preceduta anche da Cina, Thailandia e Corea del Sud.

Nuovi mercati “ricchi” di Largo Consumo: Hong Kong

Nel 2012 Hong Kong è risultato, con una quota del 5.9%, al 5° posto assoluto nella graduatoria dei mercati mondiali di fascia alta di prezzo di Prodotti finiti di largo consumo, per un valore pari a 2.9 miliardi di euro, in crescita di oltre 2.1 miliardi di euro rispetto al 2007.

I comparti che hanno maggiormente contribuito alla crescita delle importazioni di fascia alta di prezzo di Hong Kong sono stati Acqua e bevande , Carne e pesce, lavorati e confezionati , Latte, yogurt, burro e formaggi .

Su questo mercato, nei segmenti "premium-price", le esportazioni italiane presentano un posizionamento non di primo piano, solamente al 13° posto nella graduatoria dei paesi partner sulla fascia alta di prezzo. Nel 2012 Cina, Giappone, Olanda, Francia e Regno Unito sono risultati i principali partner commerciali delle importazioni hongkonghesi di Largo Consumo di fascia alta di prezzo.

Nuovi mercati “ricchi” di Largo Consumo: Cina

Nel 2012 la Cina è risultata, con una quota del 5%, al 6° posto assoluto nella graduatoria dei mercati mondiali di fascia alta di prezzo di Prodotti finiti di largo consumo, per un valore pari a 2.5 miliardi di euro, in crescita di oltre 2 miliardi di euro rispetto al 2007.

Acqua e bevande , Carne e pesce, lavorati e confezionati , Profumi e cosmetici sono risultati i comparti del Largo Consumo che hanno offerto i maggiori contributi alla crescita delle importazioni cinesi di fascia alta di prezzo.

Su questo mercato, sulla fascia alta di prezzo, la Francia appare leader incontrastata, con oltre il 50% di quota nel 2012, seguita a debita distanza da Olanda, Singapore e Hong Kong. Anche in questo caso le esportazioni italiane presentano un posizionamento di retroguardia, con una quota marginale (0.4% nel 2012).